Anno vecchio, casa nuova, anno nuovo

15 Gen

Negli ultimi giorni del 2013 ho cambiato casa, vita e quartiere. Adesso sto in un posto che mi piace molto. È una zona centrale e popolare di Tokyo, e per popolare intendo nell’accezione del popolo. Le case sono vecchie, ammassate e spesso affacciate in stradine in cui non entrano le automobili. Gli ultimi 300 metri di trasloco li ho fatti a braccia. Nella zona ci sono due bagni pubblici e dei negozi di tofu che penso abbiano visto la guerra se non il grande terremoto del Kanto. Appena dopo il trasloco siamo andati a salutare i vicini portando un piccolo regalo,  ovviamente abbiamo trovato quasi solo anziani, spesso affetti da sordità che abbiamo benedetto in vista di feste, musica e altre attività fastidiose per il vicinato. La casa accanto alla nostra ha, davanti, una pompa dell’acqua che, azionata a mano, dà acqua di pozzo. I vicini hanno detto che non è potabile, ma di usarla quando vogliamo ad esempio per annaffiare le piante. Io la userei ogni giorno, anche solo per il piacere di giocarci, spingere su e giù la barra. Molte case sono aperte, senza chiave, e per chiamare i proprietari bisogna entrare dalla porta scorrevole e strillare dall’ingresso, come ho imparato vedendo il ragazzo delle consegne. Insomma è un quartiere che mi ricorda molto un vascio o ancora di più il sestier di Castello (Casteo) a Venezia. È impressionante vedere come la forma della città influenzi la vita di chi ci abita: tutti si salutano, bene o male ci si conosce di vista. C’è anche l’unica linea del tranvai di Tokyo, vicino.
La notte del 31 dicembre ho partecipato alla rituale battitura del mochi (una pasta di riso glutinoso) nello spiazzo del piccolo santuario scinto proprio dietro casa nostra. Ovviamente sono stato messo subito in mezzo e i primi colpi nel mortaio sono stati i miei. Mentre sollevavo il martellone di legno, ho sentito gente mai vista parlare di me. “Sì, è un italiano, viene da Yushima e gli piace portare i palanchini, magari parteciperà al nostro matsuri in primavera”. La circolazione delle notizie ha molti mbps, a shitamachi. Buon anno del cavallo galoppante!

2 Risposte to “Anno vecchio, casa nuova, anno nuovo”

  1. ro 15 gennaio 2014 a 09:33 #

    Ohhh, che bel post. Non vedo l’ora di leggere ancora cose così. :))

  2. orchideabliss 15 gennaio 2014 a 09:55 #

    Mi piace molro come descrive i paesaggi e le atmosfere, sono palpabili.
    Da quello che scrivi sembra un piccolo quartiere di provincia…
    Mi piace molto. Complimenti

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