Archivio | gennaio, 2013

Aaaaaaaaah, che benessere.

29 Gen

In Giappone raramente capita di essere invitati a casa di amici, e anche se capita raramente è un’esperienza trascendentale. Diciamo che il concetto di ospitalità funziona in un modo un po’ diverso dal nostro mondo.
Chi vuole provare il brivido dell’ospitalità PERFETTA, però, deve andare a passare un po’ di tempo in un ryokan. Io consiglio la penisola di Izu, ricca di fonti termali e alberghi annessi. Già all’ingresso tutto il personale dell’albergo saluta chi arriva inginocchiandosi e dando il benvenuto, poi a ogni ospite spetta un assistente che, con discrezione squisitissima, serve l’ospite per tutto il periodo della permanenza senza far pesare la propria premura. Durante il soggiorno si può stare in camera, guardare la natura fuori dalla finestra, ma la cosa migliore è spappolarsi nell’ammollo dell’acqua calda, in vasche costruite all’esterno dell’edificio. Con un po’ di fortuna troverete il momento buono in cui sarete soli, sotto il cielo, in mezzo agli alberi, dentro l’acqua a 40 gradi, nella notte stellata. In questi momenti a me capita di pensare delle cose che raramente hanno il tempo di passarmi dal cervello. Per immergersi col partner dell’altro sesso, è possibile prenotare il bagno privato, che spesso si affaccia sul mare o è abbracciato da un boschetto di bambù. I pasti sono ricchissimi, accuratissimi e saziano senza appesantire. Quando ci si prepara per andarsene, ormai si è dimenticato cosa significhi indossare i vestiti, dato che si è vissuti in yukata.

Poi io sono malato perché dopo anche solo una notte passata in un altro posto, torno a Tokyo e sento di aver provato nostalgia per la città, ma non fateci caso, è più bello tornarci con la pelle levigata dalle sorgenti vulcaniche che non lasciarla affatto.

Non è un pranzo di gala

21 Gen

Dopo due settimane finalmente il disagio provocato dal cambio di fuso orario se ne è andato. Nonostante sia abituato ormai a entrambi, il Giappone e l’Italia sono posti molto diversi in cui essere, e vagare dall’uno all’altro è interessante e sempre coinvolgente. Tornato al paese natìo mi sono sorpreso a sorprendermi del fatto che in una festa a casa di amici non è stata scattata nemmeno una foto, sono ingrassato di soli 2 chili che ho già riperso, sono tornato al lavoro qui mentre su Tokyo è arrivata una tempesta di neve. E visto che il nuovo anno deve portare qualcosa di nuovo, la piscina che solevo frequentare è stata chiusa perché cadeva a pezzi, letteralmente, e tocca aspettare che la buttino giù e la ricostruiscano. È stata l’occasione per trovarne un’altra, nel piano interrato di una scuola elementare del mio quartiere. C’è anche la sauna e l’idromassaggio! È bello essere un bambino, ho pensato.

Tu sei l’impero dell’armonia

9 Gen

Tu sei l’impero dell’armonia

Sono stato in vacanza in Italia in occasione delle festività. È bello mangiare e festeggiare con la famiglia, bere con gli amici, e quest’anno ho pensato di portare anche Yuki. Non credo che sia stato facile per lei affrontare lo shock di un tuffo in una famiglia tipicamente meridionale durante il SS. Natale a Napoli e poi le riunioni tra amici nella campagna friulana. Per me è stato istruttivo vedere le realtà a cui sono abituato con occhi nuovi, vergini.

Queste, comunque, sono alcune delle sue impressioni raccolte durante il viaggio.

  • I fari delle automobili sono sempre accesi, anche di giorno. Ma perché? Non è uno spreco?
  • Ci sono troppe strade a senso unico, mancano i parcheggi multipiano perché rovinano il paesaggio della città, ma il risultato è che le strade sono piene di macchine.
  • La benzina costa tantissimo! Ma quanto è tassata?
  • A Napoli i marciapiedi sono costellati di cacche di cane. Alla gente non interessa se lo spazio pubblico è lurido, anche se si trova di fronte a casa propria, ma basta entrare in un giardino privato e si vede una pulizia scintillante. E se si pesta una cacca per strada e si entra in casa con le scarpe sporche?
  • Napoli è un coro di clacson e la guida è folle, i motorini che sbucano da ogni parte fanno paura. Se uno può guidare a Napoli, può farlo in ogni parte del mondo.
  • Natale non è un’occasione da passare col fidanzato: specialmente nel sud ognuno passa le feste con la propria famiglia.
  • A capodanno c’è un casino pazzesco, la gente scoppia petardi, fuma, beve e ci sono anche persone che muoiono perché fanno scoppiare vere e proprie bombe. La differenza con il capodanno giapponese, il silenzio intervallato dalla campana del tempio, è enorme.
  • Tutta la roba che si usa a capodanno si butta per strada (forse per il concetto di liberarsi delle cose vecchie prima di cominciare l’anno nuovo). Ma non è pericoloso gettare in terra le bottiglie vuote rotte?
  • Si passa il capodanno a casa e nessuno lavora, quindi i negozi aperti di solito sono di stranieri.
  • Il primo gennaio è tutto chiuso. E se uno deve comprare il biglietto dell’autobus come fa? Almeno i tabaccai potrebbero aprire…
  • In Italia si mangia un sacco di pasta e insieme il pane. È un’orgia di carboidrati che per me non va bene.
  • Anche le persone magre mangiano molto. Se uno ingrassa non lo si nota dalla faccia. Sono molto invidiosa di questo!
  • Venezia è una città dai prezzi esageratamente alti. Capisco che è patrimonio mondiale, ma mi pare che si esageri…
  • Agli uomini italiani piacciono le ragazze in carne e amano molto il sedere. In questo Italia e Giappone sono completamente all’opposto.
  • Tutti gli appuntamenti sono approssimativi, io invece non sopporto un cambio di programma improvviso.
  • I morti si seppelliscono, i cimiteri sono fuori dal centro perché fanno paura. Ma se i morti sono spaventosi non potreste cremare i corpi? Non capisco l’inumazione…
  • Per fare la spesa si porta la borsa da casa. Ma più che per un motivo ecologico è perché i sacchetti di plastica al supermercato si pagano, così come l’acqua al ristorante. Si paga tutto ed è quasi un miracolo che lo zucchero al bar sia gratis. Mi sono accorta di quante cose gratis ci sono in Giappone.
  • La gente di Udine dopo il brindisi batte il bicchiere sul tavolo. Ma perché?
  • Ai friulani piace il vino. Da morire. In effetti il vino friulano è eccellente.
  • Il vino e il caffè sono economicissimi! Anche bevendone tutto il giorno non si spende niente. In Giappone un bicchiere di vino costa 500yen (5 euro), al ristorante anche 1000, il caffè 300 e in un posto elegante anche più di 1000. Se lo sapessero gli italiani gli verrebbe un colpo.
  • Usare la banca costa: si paga per aprire un conto, per chiuderlo, per tutti i servizi, per le tasse. Non riesco a capire perché nessuno cambi questa situazione.
  • Quasi sempre le macchinette per fare i biglietti alla stazione sono rotte. Perché non le riparano?
  • Anche il treno veloce tipo shinkansen si ferma e ritarda.
  • Il mercato del pesce puzza come in Tailandia. Il pesce non è refrigerato ma esposto all’aria aperta. Nonostante questo nessuno si becca un’infezione?
  • Non c’è la cultura del pesce crudo. In un ristorante ho provato dei gamberoni crudi ma sapevano di pesce andato a male. Se si usasse il metodo giapponese di trattarlo si potrebbero fare buoni affari, credo.
  • Non c’è la cultura delle mascherine per naso e bocca. Quando me la metto la gente si spaventa. Ma gli italiani non prendono l’influenza o i virus? Mi sa che le difese immunitarie giapponesi sono troppo deboli…
  • Per essere un paese sviluppato c’è troppo accattonaggio e tantissimi furti. Per noi giapponesi che siamo un po’ tonti è veramente insidioso. Basti dire che a Tokyo mi è capitato di dimenticare il portafogli sul tavolo di un ristorante e l’ho ritrovato…