Si cantino le lodi del dilettante

3 Dic

In questo post si parla di musica.

https://i1.wp.com/www.bbc.co.uk/pressoffice/images/bank/programmes_radio/radio3/446PURCELL.jpg

Ho passato la domenica pomeriggio ascoltando una conferenza-concerto all’università di musica. Gli studenti hanno eseguito una serie di composizioni del periodo rinascimentale e barocco, tutte di musicisti inglesi o che sbarcavano il lunario nelle isole britanniche. Il professore, che presentava i pezzi mentre faceva vedere le foto dell’Inghilterra con un proiettore, ha spiegato di essersi ispirato alle olimpiadi dell’estate scorsa per la scelta del tema. Molti pensano che la musica (soprattutto classica) si debba ascoltare solo se è eseguita da grandi professionisti, ma a me piace ugualmente quando si tratta di studenti. Anzi è bello scoprire le imperfezioni, godere della spinta allo studio e al miglioramento, e poi il concerto perfetto raramente esiste. Certo, l’ideale per me è ascoltare qui a Tokyo le numerosissime orchestre di dilettanti, i dilettanti fanno sempre tutto giusto, i dilettanti hanno sempre ragione. Peccato che questa esperienza non sia possibile in Italia, dove il suonare in un’orchestra non rientra nei passatempi di pressoché nessuno.

Se volete capire la differenza tra dei bravissimi artigiani della composizione e il genio ascoltate prima Purcell e altri inglesi e poi ascoltate Haendel.

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Una Risposta to “Si cantino le lodi del dilettante”

  1. Mariapaola Regis 6 dicembre 2012 a 03:32 #

    Prima volta che commento un blog……..prima volta che mi iscrivo ……..e pensare che alla veneranda età……quindi perdonatemi se vado fuori tema…….Ho scovato questo blog viaggiando in Giappone, perché mi ha colpito il fatto che di tutti profumi di cui trasborda il mondo qui non siano di alcun interesse. Le persone sono pulitissime, hanno mall giganteschi con piani dedicati alla profumeria ma neanche l’ombra di un profumo.
    Piacevole scoperta…….che fa il paio con i negozi che vendono incenso a 273 ¥ il grammo per profumare i vestiti, le borsette delle signore …..come raccontava Murasaki Shikibu nel Genji monogatari ………raffinatezza nipponica.
    Della musica di Purcell conosco nulla, ma Sakamoto lo ascolto da 25 anni e il Giappone è una malattia contratta da tempo, sarà per questo che cercando informazioni sui giapponesi che non si profumano ho trovato il blog di PESCERISO. Bravo ………aggiornaci sulla vita nipponica. Mariapaola

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