Il tutto ascoltando le sonate di Domenico Scarlatti per clavicembalo

24 Nov

Da più di un mese a casa mia manca lo zucchero. All’inizio ho dimenticato di comprarlo, poi bevendo il caffelatte amaro la mattina e trovandolo buono, l’acquisto dello zucchero è passato fra le impellenze meno prioritarie, poi è uscito dalla lista delle cose da comprare. Adesso che mi sono ricordato che manca lo zucchero mi sembra di non farci più caso da un sacco di tempo. Lo zucchero non serve, pare. Certo, se avessi la passione di cucinare dolci sarebbe tutto un altro discorso, ma i dolci nemmeno li mangio così spesso.

Sono quasi sicuro che sia necessaria una certa quantità anagrafica per apprezzare la bontà totale di un minestrone. O forse è la vita in Giappone e il suo clima, che quando si raffredda fa venire voglia di onabe, un piatto incredibilmente semplice ma gratificante: ingredienti (verdura e pesce e carne) bolliti nell’acqua a volte con altri condimenti (salsa di soja, miso, ecc. fino a varianti eterodosse alla coreana o all’italiana con pomodoro o kimchi. sconsigliate) a volte così, al naturale. Si tolgono gli elementi mano a mano che sono cotti, direttamente dalla pentola che sobbolle sul tavolo, e si rabboccano fino a che si vuole. Si conclude con riso che assorbe il brodo ottenuto e l’aggiunta di uovo che si trasforma una stracciatella. Se continuo con questo amore per la semplicità fra qualche anno mangerò verdure amare crude ancora lorde della loro terra. A quel punto magari fermatemi e fatemi notare che non è maniera, dai.

La musica del titolo ascoltàtela, che è bella.

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Una Risposta to “Il tutto ascoltando le sonate di Domenico Scarlatti per clavicembalo”

  1. vorreispiegarviohdio 28 novembre 2012 a 20:00 #

    Forse non ho raggiunto il valore soglia d’età per apprezzare il minestrone (…pia illusione), ma so per certo che non ho mai provato in vita mia voglia di minestrone, minestre, minestrine, brodi, zuppe: forse è una resistenza su base genetica. Ma in realtà ho preso penna, inchiostro e mouse per scrivere quanto mi piacciono le sonate di Scarlatti.

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