Nudezza nudità nudismo

25 Gen

Nella foto: un bagno pubblico di Tokyo

In Giappone fare il bagno è un’abitudine irrinunciabile. Non ha quasi niente a che vedere con il lavarsi: immergersi nell’acqua calda, specie a fine giornata, è un momento per rilassarsi, scaldare il corpo, prepararsi al sonno, meditare o anche stare con la famiglia.
Ne parlavo con altri occidentali qualche giorno fa, e la questione era l’abitudine di un padre che ogni sera si immerge nell’acqua bollente con figlio di 4 anni e figlia di 7. Dopo una giornata di lavoro, è un’occasione per stare insieme, chiacchierare, anche imparare a leggere, visto che ci sono delle lavagnette impermeabili con cui studiare i caratteri. A me è sembrata una cosa molto carina, una quadretto familiare pieno di tenerezza. Ai miei amici, specie quelli anglosassoni, no. Alcuni hanno detto che chiamerebbero la polizia: un padre non può vedere la propria figlia nuda una volta che non è più neonata. Sono rimasto male: questo puritanesimo mi è parso quasi perverso. Evidentemente la mia concezione della nudità è più vicina a quella dei giapponesi che agli altri occidentali. Ma non credo che dipenda dalla mia permanenza qui: non ho mai provato vergogna a vedere o a farmi vedere nudo dai miei genitori o dagli amici.
È anche vero che in questo ogni famiglia ha le sue abitudini che sono private, ma mi sembra di poter dire che noi italiani, nonostante la concezione corporea del cattolicesimo, siamo rimasti abbastanza bilanciati nel rapporto con il corpo e la vergogna.
Però non ho la controprova, e per questo vorrei usare il blog. O voi che leggete, potreste scrivermi nei commenti la vostra posizione a riguardo?

Ringrazio

tutti quelli che hanno commentato. Mi pare di aver capito che in Italia la situazione è mista, frammentata e, cosa che apprezzo molto del nostro paese, piuttosto flessibile. Ho capito che il mio modo di sentire è abbastanza solidale al resto degli italiani, cosa di cui ogni tanto, abitando qui, dubito.

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23 Risposte to “Nudezza nudità nudismo”

  1. Simone Bocedi 25 gennaio 2012 a 07:00 #

    ciao, vivo in Finlandia e qui abbiamo la sauna. Nelle famiglie ti posso dire che i padri vanno in sauna con le figlie fino ad una certa età, credo intorno a 10 anni, poi in effetti non più (a parte alcuni casi). In generale è più divisa per sesso, ma senza problemi di età.
    Fatta eccezione per le saune “pubbliche”.
    Mi è capitato spesso di andare in piscina e avere in sauna bambini/e di 6-7 anni che erano in piscina col papà e quindi si cambiano e vanno in sauna con molti altri uomini senza problemi. Noi italiani lo abbiamo ormai accettato come usanza culturale, ma ancora oggi avere bambine in sauna con 10 uomini fa uno strano effetto.

  2. Andrea Montagnoli 25 gennaio 2012 a 07:17 #

    Secondo me sei tu che sei più avanti. Io stesso che amo sento e onsen preferisco non andarci con persone che conosco. Lo so, è stupido e infatti le rare volte che ci vado con gli amici mi piace molto, ma l’istinto mi dice di no. Ci pensavo a queste cose del rapporto con la nudità proprio l’altro giorno in palestra: un papà aveva portato nello spogliatoio maschile la figlia. Succede spesso con le bambine piccole, ma in questo caso la bambina aveva l’aria di avere almeno 10/11 anni. Non nascondo di aver provato un po’ di imbarazzo, proprio ora che mi ero abituato alle signore anziane che fanno le pulizie nei bagni e negli spogliatoi!

    • Clara 25 gennaio 2012 a 08:12 #

      Quando succede questo in uno spogliatoio femminile, nessuno ci fa caso: anche a me è capito di trovare bambini grandicelli accompagnati dalle madri. Forse la nudità del corpo femminile è meglio tollerata?

  3. kokeshiblackentina 25 gennaio 2012 a 08:08 #

    io invece sono perfettamente d’accordo con te. la mia famiglia ha sempre avuto un rapporto molto aperto riguardo alla nudità e a me pare una cosa bellissima. parlando con gli amici però spesso mi rendo conto che non tutte le famiglie la vivono così.

    • Valentina 25 gennaio 2012 a 08:10 #

      non so peché è uscito quel nick, cmq sono Valentina. kokeshi black è solo il nome dell’immagine 🙂

  4. Clara 25 gennaio 2012 a 08:13 #

    Capitato, non capito…

  5. Valentina 25 gennaio 2012 a 08:53 #

    forse si è mangiato il primo commento. dicevo che sono perfettamente d’accordo con te, forse perché anche io sono cresciuta in una famiglia molto libera da questo punto di vista, ma parlando con altri amici mi rendo conto che molti la vivono diversamente.

  6. Andre 25 gennaio 2012 a 10:40 #

    purtroppo io sono uno di quelli che ha problemi con la nudità. Mi sono sempre vergognato di farmi vedere completamente nudo da chiunque. Non so, probabilmente è una cosa che ti viene inculcata o si insinua nel tuo modo di essere durante la crescita. Attualmente mi ci vuole parecchio tempo per sentirmi a mio agio, nudo, con una persona. Quando sento di persone che non hanno problemi in proposito provo invidia. Invidia verso la loro tranquillità, il loro modo sereno di vivere la vita in ogni situazione. Per me non è così.
    Per quanto riguarda il papà che porta la figlia nello spogliatoio dei maschi, non ci vedo niente di strano. Sarebbe stato più strano se con il pretesto della figlia fosse andato lui nello spogliatoio delle donne. 🙂

  7. Alberto 25 gennaio 2012 a 10:41 #

    Non credo sia una cosa generalizzabile per il nostro popolo. Quando mi sono trovato a parlare della cosa ho constatato gradi di pudore abbastanza disparati, nelle famiglie italiane…certo, nessuna delle persone da me interpellate negli anni sull’argomento si e’ mai avvicinata alla posizione dei tuoi amici anglosassoni; a me onestamente sembra estrema, io personalmente ho sempre vissuto la cosa in maniera naturale.

  8. scienziatapazza 25 gennaio 2012 a 11:04 #

    Mah, dipende, se il bagno tutti assieme si fa totalmente nudi è una cosa, col costume è un’altra. Ovviamente in costume non avrei problemi con nessuno, se invece si parla di nudità totale credo che dopo una certa età ci voglia un minimo di pudore, perlomeno con le persone non troppo vicine. Personalmente mi sono rotta la schiena e un polso qualche anno fa e non essendo più indipendente dovevo farmi fare la doccia da mia madre, e a 21 anni è stato un attimo imbarazzante, ma poi ci abbiamo riso su. Non avrei avuto nemmeno problemi con mio padre. Ma nella questione specifica, bagno di padre con figlie, si in costume, no totalmente nudi (imho).

  9. Valeria Maselli 25 gennaio 2012 a 12:06 #

    Vengo da una famiglia con padre iperpudico e madre che prendeva il sole in topless negli anni ’70….ho abitato per un po’ in Germania, patria dei nudisti fanatici e degli spogliatoi misti senza particolari problemi e un po’ in Cina dove non ho capito bene come sia la morale del popolo ma di certo non ci sono così tanti bagni pubblici (ci sono ma con altre finalità). Non mi vedo a passare il tempo all’onsen con i miei amici “storici” italiani mentre non avrei problemi con altri amici internazionali….che cosa significa? Boh

  10. marcoboh 25 gennaio 2012 a 12:24 #

    a casa mia, e parlo di cinquant’anni fa, la nudità non era un problema: con saggezza la si può gestire senza difficoltà. vedo invece che i miei coetanei cinquantenni e oltre, cresciuti in famiglie dove era un tabù, sono tuttora eccessivamente curiosi se non ossessionati.

  11. Tilia 25 gennaio 2012 a 13:35 #

    Se non ricordo male anche il Totoro di Miyazaki fu censurato negli USAproprio per la scena del bagno del padre con le due figlie.
    La scena è bellissima, naturale, intima e tanto vicina all’idea di famiglia quanto lontana da ogni possibile deviazione o perversione.

  12. Eleonora 25 gennaio 2012 a 15:47 #

    Ecco, anche io mi aggiungo al coro: in Italia c’è di tutto e di più. Personalmente giro nuda (se è il caso: vedi spogliatoi, terme eccetera) senza problemi.
    Nella piscina che frequento invece pare che la cosa dia talmente fastidio (a chi, non è chiaro) che è comparso un cartello che obbliga a farsi la doccia col costume.
    Le docce sono comuni, una stanza tutta aperta con i getti lungo le pareti. E le nonne di 85 anni si insaponano la schiena a vicenda, rigorosamente senza costume, in barba al cartello!

  13. silvia 25 gennaio 2012 a 21:01 #

    Credo che in Italia convivano approcci diversissimi alla cosa legati principalmente al fattore latitudine: all’Aquarena di Bressanone l’accesso all’area Wellness è permesso solo senza costume, mentre alle terme toscane e ischitane è obbligatorio essere ‘vestiti’. Da frequentatrice di spiagge FKK all’estero (ufficiali o meno), ho notato le diversissime reazioni degli italiani di fronte ad inaspettate nudità: c’è chi si adegua e si spoglia, chi rimane in spiaggia ma col costume, chi se ne va.Questi ultimi sono a maggioranza del Sud.
    Per quanto riguarda gli stranieri, mi pare che cechi e slovacchi siano abbastanza ‘pudibondi’ (strano). Ho poi notato che, anche fra le popolazioni più avezze al nudismo, c’è una differenza fra classi di età. Anche fra i tedeschi, gli adolescenti e molti giovani non si spogliano, anche quando i loro genitori lo fanno.
    Anche mio figlio quindicenne, ben abituato alla vista delle nudità quotidiana dei familiari e a quella estiva altrui, non si vergogna assolutamente di farsi vedere nudo da noi genitori, ma, dall’ avvenuto sviluppo puberale, non vuole più stare in spiaggia senza costume (che deve rigorosamente arrivare al ginocchio e stare bassissimo sui fianchi).

  14. soleil / mammaoggilavora 26 gennaio 2012 a 16:44 #

    secondo me su questo argomento noi italiani siamo a meta’ strada tra britannici e scandinavi.
    quando avevo dieci anni, in campeggio in Norvegia c’era lo stanzione delle docce in comune, senza elementi separatori o pareti divisorie.
    Il far la doccia nello stesso ambiente, maschi e femmine di ogni eta’, ha fatto evolvere non poco la mia nozione di senso del pudore davanti alla nudita’, anche se la prima volta il disagio era tragicomico 🙂

  15. Uberto Barbini 27 gennaio 2012 a 13:18 #

    Come hanno gia’ scritto altri, vivendo in Germania uno si abitua dopo poco a spogliatoi e doccie miste. Ma e’ stato uno shock maggiore per mia moglie Giapponese che per me (non so se sia per il sesso o per la nazionalita’).

    A me non sembra che in Giappone siano piu’ aperti che in Italia, anzi ci si vergogna molto di piu’ (hazukashii) per un vestito trasparente, un bikini sexy o il topless.
    Il bagno famigliare e’ un po’ l’eccezione, ma del resto in Italia il problema e’ proprio che ci si lava poco… 🙂

  16. Acilia 29 gennaio 2012 a 09:55 #

    Mi ha colpita molto l’usanza che racconti, ma non mi ha sorpresa: quello dei giapponesi è un popolo capace di vedere oltre la forma, oltre la materialità, l’apparenza. È un popolo che vive di significati, di essenza, dunque questa bellissima ritualità non ha nulla a che fare la nudità, ma si traduce in realtà in unione, vicinanza, condivisione, intimità dell’anima.
    Personalmente sono stata abituata nella mia famiglia a lasciare la porta aperta del bagno durante la doccia, ho sempre visto sia mia madre che mio padre nudi senza difficoltà o malizia. Non ho mai fatto un bagno con loro, ma auspico di poterlo fare con i miei figli un giorno.

  17. Gnu 29 gennaio 2012 a 22:35 #

    anche il pudore ha qualcosa di bello, nessuno lo dice. oltre a sguardi che vedono perversione ovunque, esiste un naturale (o culturale, di biblica memoria) senso del pudore, che personalmente trovo bello,, dai vostri commenti sembra che chi non si vergogna a farsi vedere nudo, sia un poco superiore// mah, a me non convince punto

  18. Tiger 29 gennaio 2012 a 23:51 #

    Ma che dirti caro Furabiosan….anche qui cen’è per tutti i gusti.
    Io ,poi,appartengo ad una generazione (forse tra le prime) in cui i padri hanno cominciato a cambiare i pannolini ai figli (appro…ma i jappi maschi lo fanno?) quindi il mio papone, contribuendo alla mia accurata igiene intima, è stato sdoganato subito al fatto di vedere spesso me o mia sorella con le pudenda al vento,anche dopo^^
    Io stessa ho visto i miei genitori nudi tante volte prima che si separassero e ciò non mi ha mai creato problemi,da piccola. Oggi è diverso devo dire…faccio volentieri a meno di vedere i miei parenti senza mutande forse perchè i miei hanno una certa età e immagino che nudi non siano proprio uno bello spettacolo insomma^^ oltretutto perchè la cosa mi mette un pochino in imbarazzo ma non per via dell’educazione religiosa (che ho messo da parte fin da giovanissima edi cui ai miei non importava granchè)bensì per una questione di privacy che non saprei spiegare. Precisiamo che non ho problemi a farmi vedere nuda da estranei come per esempio quando vado in piscina dove tutte,me compresa,facciamo la doccia senza costume o quando vado al mare “ar buco da zagaia” (la famosa spiaggia nudista per gay e trans ma non solo) dove mi reco non per “esibirmi” ma perchè so che posso prendere il sole in pace ,magari in topless, senza essere disturbata dai rimorchoni coatti che in quelel zone abondano come il riso in Giappone.

    A Tokyo sono stata in un bagno pubblico e non ho avuto nessun problema a mostrare le mie pallidissime e occidentalissime “vergogne” alle tettute massaie giappe l’unica cosa di cui mi sono vergognata ,e non poco, è che dopo tanto insaponare e strofinare non sono riuscita neanche ad entrare nella vasca bollente sopra le ginocchia perchè aimè l’acqua era troppo calda.
    Le massaie erano molto solidali hanno fatto di tutto per convincermi a entrare cercando di spostare con le mani l’acqua fredda che usciva da un rubinettone verso la mia parte ma non è servito a niente. Sono tornata a casa dopo una decina di minuti scarsi con un bel paio di calzini “di pelle” color viola ciclamino dovuti alla bruciatura.
    In Germania ho visto bimbe nude al parco con i padri (anche sui 10 anni) e spesso parlando con amici (chi più chi meno) ho sentito che molti di loro non hanno problemi a vedere i propri genitori o farsi vedere in desabllè quando si esce dal bagno….quindi non saprei che cosa dirti….Io di base non ci vedrei nulla di male anche se un pò di malizia ci sta anche perchè se ne sentono tante qui in italia e pens oche comunque un pò di pregiudizio insito nelle persone c’è dovuto forse al fatto di non fidarsi così tanto degli altri,in generale,ma questo è un altro discorso.

    Come sta il basilico?

  19. J 31 gennaio 2012 a 20:15 #

    io dormo nudo e giro spesso nudo per casa ma ho due figli maschi, se avessi una femmina forse non lo farei.
    L’unico problema con la mia nudità è che ce l’ho molto piccolo ma nonostante questo se c’è da spogliarsi non mi tiro mai indietro.
    Riguardo la nudità altrui invece se sono uomini è sicuramente OK, se invece sono donne non ne ho idea, dovrei provare per capire.

  20. Nicola 1 febbraio 2012 a 13:09 #

    Nella piscina che frequento c’è un pruriginoso e pudicissimo cartello con il quale si invita, in presenza di bambini nello spogliatoio, a fare la doccia con il costume e a cambiarsi nelle cabine singole. Io ho sempre sistematicamente ignorato l’invito e fino ad oggi non ho mai avuto rimostranze in tal senso ma sono preparato al fatto che prima o poi mi troverò un genitore scandalizzato che mi rimproverà per i miei costumi lascivi.

    P.S.
    Io e mia moglie saremo a Tokyo dal 31/3 al 4/4 e poi di nuovo il 18 e 19/4, fammi sapere se hai voglia di incontrarci.

    • Nicola 1 febbraio 2012 a 13:11 #

      rimprovererà, ovviamente…

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