Doppio suicidio

6 Dic

Domenica sono andato a vedere il Bunraku al teatro nazionale di Tokyo. Si tratta di uno spettacolo in cui i personaggi sono rappresentati da marionette manovrate da tre persone contemporaneamente. È la forma teatrale che ho messo molto tempo a capire, perché non riesco a immedesimarmi in dei pupazzi; mi succede un po’ anche con i cartoni animati. L’altro giorno però ho capito molte cose che mi erano sfuggite: innanzitutto la parte principale dello spettacolo è la narrazione, fatta di voce e shamisen, uno strumento a corde. Il racconto è recitato dall’attore, mentre il musicista al suo fianco crea dei commenti musicali che adattano la linea melodica al sentimento dei personaggi. A pensarci bene una combinazione piuttosto moderna, che mi ha fatto pensare a Pierino e il lupo. Le bambole, che servono ad accentuare il racconto, sono ipertrofiche per quanto riguarda l’espressività dei movimenti. Grazie ad amicizie speciali, sono stato invitato nel camerino dei burattinai prima della rappresentazione e ho potuto toccare, manovrare, far recitare le bambole.
La storia è romanticissima: una coppia di amanti sfortunati decide che l’unico modo per ottenere la felicità è suicidarsi insieme, dopo essersi legati con un nastro di tessuto in modo da essere uniti per sempre. Suona truculento, ma è un finale classico nei drammi giapponesi e si chiama con un termine specifico shinjyuu.

Annunci

4 Risposte to “Doppio suicidio”

  1. Ilo 6 dicembre 2011 a 10:32 #

    Come i “vagabondi legati” in Dolls di Takeshi Kitano!

    Non sapevo che il plot stesso del film riprendesse un topos del Bunraku.

    T’invidio molto per aver potuto assistere a uno spettacolo che mi affascina moltissimo.

  2. Ilo 8 dicembre 2011 a 15:52 #

    Oggi ho scoperto, grazie al Tg Leonardo, l’arte delle bambole meccaniche giapponesi.
    Karakuri Ningyo è il loro nome, a quanto leggo dal sito del Museo d’Arte Orientale di Torino.

    Sono in esposizione fino a domenica 18 dicembre, per chi volesse e potesse recarvisi.

    Caro Flavio, conosci quest’arte? La trovo davvero meravigliosa, me ne sono innamorata.

    • f. 8 dicembre 2011 a 23:36 #


      ↑ guarda qui

  3. Ilo 9 dicembre 2011 a 14:21 #

    Ah. Che domande, allora!

    Grazie! Credo che mollerò tutto, partirò per diventare un maestro di Karakuri Ningyo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: