quarantacinque minuti di malessere

22 Apr

Ho trovato questo video di NatGeo che mi ha provocato una discreta angoscia. Non ve lo consiglio. Mi ha riportato ai giorni in cui la paura sembrava ingoiarsi tutto, poi come se non bastasse, appena ho finito di vederlo ieri sera è arrivata una scossa piuttosto forte con epicentro a Chiba, vicinissimo a Tokyo.

Se nonostante tutto decidete di guardare questo video e vi interessa il mio parere di testimone ancorché decentrato rispetto alla vera tragedia, eccolo:
Non credo fosse necessario aggiungere la musica, cercare l’effetto film horror mi sembra fuori luogo.
Si vedono parecchi americani, avrei preferito sentire più impressioni dei giapponesi, ma questo forse dipende dal mio gusto personale.

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6 Risposte to “quarantacinque minuti di malessere”

  1. mjkmi 22 aprile 2011 a 07:44 #

    premetto che non ho avuto cuore di guardarlo tutto, ma non credo che si tratti di tuo gusto personale, piuttosto dell’esigenza di un certo tipo di televisione di seguire un copione; forse da un lato diventa più comprensibile per chi guarda, ma dall’altro rischia di ridurre tutto ad uno show, allo stesso format, cadendo nella trappola di mancare di rispetto a chi era effettivamente coinvolto.

  2. Anna 22 aprile 2011 a 15:31 #

    Io credo che vederlo nella sua brutalità e crudeltà dia il senso, molto più di mille parole, di quanto siano piccole le nostre piccole tragedie

  3. liliana 22 aprile 2011 a 17:23 #

    Veramente angosciante, dopo 20 minuti ho smesso di guardare.Incredibile la potenza della natura.

  4. Portinaio 22 aprile 2011 a 18:12 #

    Impressionante! A volte essere testimoni non è una cosa bella!

  5. Aspie 23 aprile 2011 a 19:57 #

    Davvero spaventoso, non occorreva dire nemmeno una parola…
    Io credo che dovrebbero vederlo tutti invece, perchè dopo averlo visto ci si rende davvero conto di quanto siano minuscoli e insignificanti anche quelli che crediamo siano problemi gravi.
    Davvero straziante immedesimarsi in quella signora che cercava nel nulla i suoi due nipotini.
    Noi siamo molto ma molto fortunati.

  6. Ivette 30 aprile 2011 a 18:08 #

    L’ho guardato assieme a mia sorella, ed abbiamo rivissuto (seppur in minima parte) la paura, l’ansia, l’angoscia e l’impotenza di chi è vittima di una simile catastrofe!
    Sono d’accordo con chi si sente davvero fortunato ad avere “solo” i propri problemi.
    La musica non era necessaria, anche senza sarebbe stato devastante allo stesso modo!

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