Gentilezza e altre prove di forza

19 Apr

Con le radiazioni non si sa bene quando sarà finita, ma per l’aria e l’acqua forse si può provare a stare tranquilli, ormai. Le verdure, invece, mi preoccupano. Nei supermercati si trovano lattuga, spinaci e altri ortaggi a prezzi bassissimi: quasi italiani. Poi a vedere bene vengono spesso da zone del nord: è il caso di approfittare della paura generalizzata per fare degli affari o forse il fatto che nessuno le vuole è giustificato? Fidarsi o no? Io faccio un po’ e un po’. Il lato buono è che guardando la provenienza delle verdure bisogna imparare a leggere i nomi di posti che non conoscevo e il vocabolario si amplia facendo di necessità virtute.

L’altro giorno sono andato al lavoro e per me c’erano dei CD che aveva lasciato un signore conosciuto per caso poco dopo il terremoto, in un pomeriggio di sakura in fiore. Ero al lavoro e questa coppia sui settant’anni, in un momento di pausa durante una passeggiata, mi guarda e mi chiede “Non sei scappato dal Giappone, tu?”. Cominciamo a chiacchierare e il marito mi confida di essere un melomane impenitente, che segue tutte le rappresentazioni che può, da quando era piccolo. Parliamo delle relative preferenze in fatto di cantanti, compositori, esecuzioni, e mi dice di aver seguito le esibizioni di Mario Del Monaco quando è venuto a Tokyo. Se voglio lui ha delle registrazioni rare del 1959 con appunto Del Monaco, Ferruccio Tagliavini e Renata Tebaldi, di quando sono venuti a esibirsi a Tokyo, le voglio? Le voglio. Nella busta trovo due CD, un DVD e una lettera che dice che trovare una persona che ama l’opera è una cosa che riempie di felicità. Mi è venuto da pensare che gentilezza e felicità sono due cose che a veder bene vanno d’accordo.

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12 Risposte to “Gentilezza e altre prove di forza”

  1. Silvy 19 aprile 2011 a 14:16 #

    Monaco, Ferruccio Tagliavini e Renata Tebaldi..mio dio che fortuna!!!!
    La gentilezza non costa nulla..il problema è: che in questo mondo sembra non capirlo nessuno…un sorriso, un cenno di saluto, lasciare il posto ad una persona è una cosa bellissima … peccato che pochi la capiscano.
    …per le verdure prendi i surgelati 😉

  2. Selkis 19 aprile 2011 a 15:06 #

    “gentilezza e felicità sono due cose che a veder bene vanno d’accordo”… questa frase me la segno 🙂
    Per qunto riguarda le verdure, se la gente ha paura è normale che il prezzo crolli… ma in linea di massima se l’acqua non è contaminata non dovrebbe esserlo nemmeno il terreno, giusto? Non credo che le autorità permetterebbero la vendita di prodotti a rischio…

  3. giusymar 19 aprile 2011 a 17:52 #

    Quanto mi piacciono le gentilezze! Devo dire che mi da un sacco di piacere anche farle. Un piacere fisico, un senso di soddisfazione.

  4. Vera 19 aprile 2011 a 17:59 #

    Sono contenta di “sentirti” di umore migliore 🙂 circa le verdure pure io, come Silvy, opterei per quelle surgelate

  5. Pa. 19 aprile 2011 a 22:56 #

    “.. Io faccio un po’ e un po’”. Ecco, riflettevo su questa frase, non mi pare la cosa migliore. Insomma, io sarei per il non fidarmi; nel caso specifico eccederei casomai in prudenza (che non è codardia). Se ci penso, di fronte ad un aut aut, scegliere la via di mezzo ti dà sempre garanzia dell’errore. Da che pulpito, poi.

  6. Riccardo 20 aprile 2011 a 01:30 #

    Si ma posso dire che ‘sta storia inizia a stancare? Ormai è FISSA la battutina “e certo! è radiattiva!” Qualsiasi cosa mangio o bevo, magari dico che è buona subito dall’italia si alza il coro ” e certo che è buona…è radiatt…” ma dico la gente si rende conto che non c’è così tanto da scherzarci su in fin dei conti… sono amareggiato. Scusate lo sfogo.

  7. Guido 20 aprile 2011 a 02:08 #

    Ciao Flavio,
    da dove arrivano le verdure? (per inciso, anche io mi sono fatto una cultura sulla geografia del nord del Giappone nelle ultime settimane, probabilmente non conosco cosi’ bene neanche il nord dell’Italia…)
    Qui i funghi ad esempio sono praticamente solo dall’Hokkaido (prima erano tutti Ibaraki, filiera corta), e in effetti sono i primi che dovrebbero essere controllati perche’ accumulano facilmente ogni sostanza.
    Le verdure invece sono abbondanti e i prezzi praticamente invariati. Che sia la gente di Tokyo eccessivamente paranoica?
    Le verdure subiscono due effetti: fallout e uptake. Per il fallout basta lavarle, per l’uptake, cioe’ il prelievo delle piante delle sostanze dal terreno, quello rimane all’interno e quindi dipende direttamente dai depositi sui terreni (i dati ci sono unpo dappertutto nel sito del MEXT).
    In linea di principio ci sono tutti controlli del caso ma dare uno sguardo approfondito alle etichette non e’ mai male, ne qui ne in Italia.
    E aggiungo diamo un occhiata qui:
    http://www.arpalazio.net/main/agenti/doc/DATI%20RADIOATTIVITA%27%20LAZIO%202010.pdf
    e qui:
    http://www.mhlw.go.jp/english/topics/2011eq/level_a18.html
    e sul pesce
    http://www.jfa.maff.go.jp/e/radionucleotides/index.html

    o questo interessantissimo articolo di Ars Technica:
    http://bit.ly/ic4Zyf

    • f. 20 aprile 2011 a 03:24 #

      Grazie Guido, sempre puntuale e documentato scientificamente.

  8. LA LUNA NERA 20 aprile 2011 a 06:13 #

    A me meraviglia molto questa “tranquillità” relativa ad acqua e aria: sembra quasi che l’incidente non abbia provocato alcuna conseguenza negativa. Non mi piace l’allarmismo infondato ma questo voler tranquillare a tutti costi mi preoccupa. Detto questo, sarei molto contenta di sapere che davvero “va tutto bene”!
    Saluti.

    • Guido 20 aprile 2011 a 08:06 #

      Non e’ che non ha provocato conseguenze negative, anzi intorno alla centrale sono piu’ che serie gia’ ora, ma queste conseguenze a Tokyo ormai sono scomparse. Come in tantissime regioni del Giappone. L’acqua e l’aria sono pulite, vengono misurate di continuo, e per questo che siamo tranquilli.
      Oggi l’acqua di Tokyo (impianto di Shinjuku) riporta la rilevazione del solo Iodio-131 in una quantita’ di 0.29Bq/l, assolutamente irrisoria. A seconda della citta’ in Italia dove vivi potresti bere quantita’ analoghe, perche’ ricordiamoci che il valore zero per questi contaminanti non esiste. Per esempio nel latte crudo a Firenze il 13/04 venivano rilevati 0.60 Bq/kg (dati ARPAT), e la centrale di Fukushima non c’entra nulla…
      L’aria non sto neanche a commentarla, ci sono centinaia di rilevatori degli istituti piu’ disparati sparsi dappertutto, e ormai Tokyo e’ rientrata ai valori di inizio marzo.
      Quindi non e’ il voler tranquillizzare a tutti i costi, e’ che una volta che ci documentiamo sappiamo se le preoccupazioni sono fondate o meno.

  9. Fabia 20 aprile 2011 a 09:05 #

    fare del bene ed essere gentili, fa bene a se stessi … se le persone pensassero in questo modo, il mondo sarebbe diverso, magari migliore.

    L’opera, che meraviglia, che forma sublime d’arte ed espressione … in Italia gli amanti dell’opera non sono molti, in Giappone ho notato che molte persone sono o cantanti lirici/liriche o musicisti/maestri d’orchestra … chissà come mai …
    che i giapponesi abbiano un animo sensibile e culturalmente fertile del nostro?

  10. La Sposa 20 aprile 2011 a 15:20 #

    Questa fotografia è una meraviglia

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