Fly-jin

28 Mar

E’ un termine molto in voga nelle ultime settimane tra gli stranieri, principalmente tra gli anglofoni, residenti a Tokyo e in Giappone. Usa la parola giapponese che significa forestiero (gaijin) modificandola per indicare quelli che se ne sono scappati rapidamente volando lontano dal paese. Il più delle volte è usata in termini denigratori, lasciando intendere che quelli che sono fuggiti sono dei vigliacchi, mentre chi è rimasto è fedele al paese che lo ospita e gli dà da vivere. Molti hanno cercato di tracciare questa linea, leggermente manichea, con cui separare i buoni dai cattivi. Non mi sogno nemmeno lontanamente di aderire a questa visione né per giudicare me stesso, né gli altri, e mi pare che i giapponesi, sempre poco inclini a sentenziare, non se ne curino molto. Probabilmente se fossi un impiegato sarei rimasto qui, confortato dalla presenza dei colleghi, ma sono un freelance totale, e tutti i miei impegni la settimana scorsa sono stati cancellati, non ho perso nemmeno un’ora di lavoro, anzi sono tornato dopo 5 giorni perché sabato avevo un impegno pregresso.
Ognuno ha la propria vita, le proprie ragioni, le proprie responsabilità e, per fortuna, una certa dose di libertà.

L’unica situazione che mi fa venire il dubbio è quando in alcune istituzioni molti dei dipendenti sono rimasti, mentre i responsabili se ne sono andati… com’era la storia del capitano e della nave?

2 Risposte to “Fly-jin”

  1. Silvana 28 marzo 2011 a 08:40 #

    Ciao, ho scoperto da pochissimo il tuo blog, navigando tra vari blog e siti riguardanti il Giappone.. Io ho vissuto e lavorato a Tokyo dal 2005 al 2007, quindi sono ovviamente molto legata al Giappone e ai giapponesi. Volevo solo dirti che ho molto apprezzato i tuoi post concisi, chiari, puliti,trasparenti. E naturalmente ne ammiro anche i contenuti (certo, non li ho letti ancora tutti🙂 ). Con affetto, anche se non ti conosco personalmente. Silvana

  2. Leonaltro 28 marzo 2011 a 09:52 #

    Ciao,

    sono uno di quelli che ha iniziato a seguirti post-terremoto. Complimenti per il blog etc etc.🙂. A proposito della chiusura del post, ieri mia moglie mi diceva che lei imporrebbe per legge che, in caso di incidente in una centrale, i 20 più alti dirigenti dell’azienda debbano recarsi sul luogo e restarvi fino a che la situazione non è sotto controllo. E’ un’intuizione da raffinare (quali dirigenti? quelli che si sono occupati della costruzione? della gestione quotidiana? in una centrale vecchia di 40 anni chi sono questi 20?) ma penso anch’io che condurrebbe a centrali molto più sicure.

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