Cinque giorni

24 Mar

Non so bene perché sono tornato per un periodo così breve, ma spero di aver procurato qualche effetto positivo. Difficile anche capire se sia il caso di tornare a Tokyo, ma per ora mi sembra la cosa più naturale. Ho dei lavori da fare questo fine settimana, altri impegni la settimana prossima, e ho voglia di tornare un po’ alla normalità, per questo sono a Hong Kong, in direzione Ochanomizu.
Nonostante il fatto che non fosse più di attualità rispetto alla guerra in Libia, mi sono reso conto del modo esagerato con cui è stata trattata la crisi nucleare giapponese alla televisione, e ho capito un po’ meglio le ansie di chi ha vissuto il tutto da lontano. Io stesso sono un po’ meno tranquillo e meno ansioso di ritornare nella contaminazione, a questo punto.
Ma forse è l’effetto che lascerebbe su chiunque una vacanza insperata fatta di passeggiate al Pincio, gelati di via dei Gracchi, tiramisù di Pompi, gricia e cacieppepe unte al punto giusto.

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5 Risposte to “Cinque giorni”

  1. Pa. 25 marzo 2011 a 07:53 #

    Ho notato che i tuoi cinque giorni a Roma coincidono, più di 160 anni dopo, con le cinque giornate di Milano. I Milanesi insorsero contro i soprusi dell’Impero austriaco. Come pretesto un aumento di tasse. Non mi ricordo bene, ma mi pare che a un certo punto un Milanese fece sventolare il Tricolore tra le guglie del Duomo. Sai cosa significa questa coincidenza? Sai cosa vuol dire?
    Neanch’io. Solo che a Milano abitavo vicino P.zza Cinque giornate, e a Udine più o meno vicino a V.le XIII marzo.
    Tu più vicino di me.
    Mi è venuto in mente così.

    • Pa. 25 marzo 2011 a 12:25 #

      Intendevo V.le XXIII Marzo, naturalmente.

  2. Silvy 25 marzo 2011 a 08:10 #

    Beh nel tuo viaggio a Roma manca una sola cosa…. i carciofi alla giudia di Sora Margherita al ghetto. Peccato potevamo prenderci un caffè insieme, quando torni ti porto a Sant’ Eustachio 😉

  3. mogliedaunavita 25 marzo 2011 a 17:53 #

    e quindi è l’italia che ti riempie la pancia ma è il giappone che hai in testa e nel cuore…come nell’ultimo film di julia robert con le labbrone.

  4. Lena 27 marzo 2011 a 00:48 #

    La tappa da Pompi per il tiramisù è fondamentale. Tanto quanto una capatina da Sushi Ichiban a Tsukiji.

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