Notizie ìtale

22 Mar

E’ la prima volta che posso usare internét da quando sono a Roma.

Fa un effetto buffo leggere le notizie del posto in cui mi trovavo fino a sabato scorso. Anche se adesso la Libia tiene banco e del Giappone si parla meno, mi pare di notare.

Ieri, incuriositi, siamo andati a farci controllare il livello di radioattività in un ospedale a Mostacciano. Siamo stati i primi del “protocollo Giappone”. Avevamo un livello di microSievert inferiore al “fondo” della stanza in cui ci trovavamo. Questa questione delle radiazioni è molto interessante, in sé, mi sembra di capire che c’è un’energia sprigionata dalle cose che ne irradiano più o meno a seconda di non so bene cosa. Ad esempio il tufo e certi materiali usati per le costruzioni nella zona di Roma sono molto attivi, e alcune zone sono pericolose anche senza centrali atomiche.

Evito di commentare il livello di alcuni articoli che leggo sui grandi quotidiani riguardo a Tokyo, che sarebbe una città alla frutta. Non voglio polemizzare, ma forse sarebbe meglio fidarsi di chi fornisce dati smentibili. Cercate i valori delle misurazioni, confrontateli con quelli della norma, con quelli della vostra città e con i massimi consentiti per legge o ritenuti innocui per la salute. Questo a volte può essere più noioso ma anche più veritiero dei titoloni.

A Tokyo lentamente si sta tornando alla normalità, anche se molte verdure sarà meglio lasciarle perdere, anche se continuano le scosse di assestamento e una mia amica che insegna pianoforte ai bambini piccoli li vede andare in iperventilazione o vomitare appena la terra trema anche di poco, anche se grandi edifici pubblici saranno offerti ai rifugiati del nord. Io, per me, ho voglia di ritornarci. Giuto un altro poco di pizza rossa, grazie.

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14 Risposte to “Notizie ìtale”

  1. c. 22 marzo 2011 a 12:40 #

    Avrei voluto scriverlo già prima della vostra partenza che il Giappone stava passando in secondo piano nei nostri giornali, ma ho evito per non polemizzare.
    Buona permanenza e… scrivi… scrivi…
    Grazie.

  2. michela 22 marzo 2011 a 12:54 #

    devo smettere di leggere il tuo blog perchè mi invoglia a prendere le valigie e tornare a vivere sulla touzaisen.
    intanto goditi l’Italia e le bellezze che offre, fa scorta “visiva” di quelle piccole cose, il banco dei salumi, un piatto servito un po’ sporco, il cameriere che sorride e dice ciao al bar.

  3. Guido 22 marzo 2011 a 13:16 #

    Se non ti dispiace, visto che parli dei valori delle misurazioni, metto qui il link al post in cui ho raccolto la maggior parte dei dati che conosco:
    http://coppolachan.blogspot.com/2011/03/tutti-i-figli-di-dio-danzano.html
    (lo so non e’ da buona netiquette linkare il proprio blog ma ognuno in questo modo si fa due conti su come sono le cose effettivamente, giorno per giorno).

    • nosushiplease75 22 marzo 2011 a 17:12 #

      ciao, bel blog, ma non ci sono link per contatatrti,

      • Guido 23 marzo 2011 a 02:05 #

        c’e’ un link twitter da qualche parte

  4. Watanabe 22 marzo 2011 a 14:26 #

    Di base Roma è di suo più radioattiva dell’attuale Tokyo.

  5. Simona 22 marzo 2011 a 14:26 #

    Il Giappone è passato in secondo piano dall’inizio degli attacchi in Libia. I giapponesi, purtroppo, sono passati in secondo piano non appena è iniziato l’incidente di Fukushima.Oggi in molti, troppi, hanno iniziato a seppellire i propri morti. Squadre di volontari si stanno dando da fare per togliere il fango dalle case (quelle rimaste in piedi) e dalle strade. Ma il nucleare tira di più.Ci sono poi inviati che pretendono di raccontare come vanno le cose parlando da Osaka….

  6. alessio 22 marzo 2011 a 14:28 #

    Ciao,
    ti ringrazio per tutti i post di questi giorni, mi ha dato modo di valutare in maniera più obiettiva la situazione in Giappone senza farsi prendere dalla solita abitudine italiana di lasciarsi guidare dall’emotività e dalla paura senza conoscere le cose.

    alessio

  7. Vera 22 marzo 2011 a 21:43 #

    birretta romana? prima che un missile libico faccia esplodere il mio volo roma-catania (scritto con le dita incrociate, toccando ferro e un corno gobbuto 😉

  8. La Sposa 23 marzo 2011 a 08:28 #

    Sei andato al San Raffaele.
    Ci sono passata domenica per andare a trovare un’amica malata. Converrai che è un ospedale abbastanza efficiente per essere italiano.
    Bentornato.
    Buona vacanza.

    • Guido 23 marzo 2011 a 14:45 #

      Sfatiamo, almeno in parte, un piccolo mito, non e’ che tutti tutti gli ospedali giapponesi siano il massimo della vita.
      Giusto due giorni fa a Osaka per diagnosticare una evidente influenza c’e’ voluta persino una RX (!?!) e domande tipo “ma te lo prendiamo il sangue?”, mah fate voi! 🙂
      Poi ovviamente a Tokyo abbiamo delle vette irragiungibili in quanto a perfezione.

  9. Anna 23 marzo 2011 a 09:02 #

    Che bello leggere i tuoi nuovi post! Così 6 di Roma.

    Trovo molto più qualificato il tuo blog x quanto riguarda gli eventi giapponesi, di tanti media italiani

  10. Silvy 23 marzo 2011 a 22:25 #

    Finalmente sei a Roma…bentornato!!! Ora ci puoi tenere lezioni di giapponese a tutti i romani interessati?

  11. Serena 24 marzo 2011 a 16:12 #

    Giusto un commentino sul livello di radiazioni ambientali: è normale che i “muri” emettano radiazioni, la maggior parte di quelle che emettono penso sia legata alla quantità di uranio presente nel nostro pianeta (questo spiega anche perché aerare le cantine sia una buona idea, perché l’uranio decade in radon, che è velenoso oltre che radioattivo). sinceramente, mi aspetto un corpo umano abbia una quantità di uranio inferiore a quella di una qualunque zolla di terra… (anche se anche nel corpo umano c’è radioattività naturale, vedi carbonio 14 o potassio 40)
    per questo mi imbestialisco quando leggo certe notizie sui media (non solo italiani, purtroppo): scrivono cose che semplicemente non hanno senso, né rilevanza. “livello di radiazioni sopra la norma” usata come frase che va sempre bene, quando non ha nessun senso. oltre all’attività, uno deve anche capire con che tipo di materiale si entra in contatto. Il corpo umano è abituato a sopportare un’attività ambientale piuttosto grossa. il mio però, purtroppo per me, non è ancora abituato a tollerare le cagate pseudoscientifiche.

    per il resto, buon proseguimento in italia. continuerò a leggere molto volentieri le tue notizie (in particolare, ‘sto “protocollo Giappone” mi incuriosisce molto… ma vi fanno solo un esamino con un contatore Geiger o cose più fantascientifiche? 🙂 )

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