Il militarismo buono

18 Mar

“Dal nostro intervento dipende il futuro del Nostro Paese. Il Giappone è in pericolo, il nostro dovere è quello di proteggerlo”
Voce spiegata e decisa di fronte ai ranghi stretti, e poi la partenza verso la battaglia.
Sembra l’ultimo discorso del generale ai piloti di TOKKOU, le squadre speciali i cui aerei andavano a sfracellarsi sulle navi americane nel pacifico, a guerra già persa, invece sono i pompieri diretti verso la centrale di Fukushima.
Ho pensato che il Mondo, negli ultimi 60 anni, è diventato un po’ più bello, se i modi immarcescibili e la struttura militaristica si usano per salvare delle vite.

 

 

 

 

Bonus: con questo post un’immagine in regalo,

questa.

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11 Risposte to “Il militarismo buono”

  1. Valeria 18 marzo 2011 a 09:11 #

    Ieri sera stavo mangiando con un gruppo di amici e ci stavano proprio chiedendo come il gruppo di persone che cerca di spegnere la centrale si sia preparato per affrontare questo evento che per loro è sicuramente molto pericoloso senza se e senza ma. Io credo che la situazione la devi vivere, devi avere visto la devastazione del tuo paese e allora forse sei capace di gesti sovrumani.

  2. alessandro 18 marzo 2011 a 09:46 #

    Senso del dovere,amor di patria, umanita’ di difficile interpretazione per molti…ecco alcuni dei pregi di questo popolo,che non esente da difetti, al momento opportuno sa quel che si deve fare e come lo si deve fare….nessuna luce holliwoodiana per questa gente…solo ildeciso e chiaro scopo di evitare un disastro

  3. Lenny 18 marzo 2011 a 10:14 #

    eroi. come tutto il popolo giapponese. se ho capito bene la foto, nel giro di 10 giorni la strada è stata ricostruita, giusto?

    credo sia un ottimo esempio per spiegare la reattività di questo popolo. In Italia la strada sarebbe rimasta così per 10 anni, non 10 giorni.

    • Guido 18 marzo 2011 a 15:30 #

      Nel giro di 4 giorni… 🙂

      • Guido 18 marzo 2011 a 15:30 #

        contando anche il giorno del terremoto, tra l’altro

  4. Giancarlo Dell'Ernia 18 marzo 2011 a 11:32 #

    Vi segnalo una bellissima serie di foto dal titolo “Tokyo Evacuation?”.

    Link: http://www.dannychoo.com/post/en/26054/Tokyo+Evacuation.html

    ciao,
    Giancarlo

    • Guido 18 marzo 2011 a 15:09 #

      ciao,
      grazie per il link alle foto di Danny Choo che dipingono bene la situazione. Cmq c’e’ da dire che le persone intorno alla stazione di Shibuya sono chiaramente meno di quante se ne vedono di solito e che il mega schermo sopra Starbucks spento e’ un sintomo che non tutto e’ perfettamente normale a Tokyo. In ogni caso, di certo non una capitale fantasma!

  5. Aspie 18 marzo 2011 a 20:04 #

    Ciao, ho appena finito di vedere questo video ed ho pensato a te perche’ vorrei la tua opinione al riguardo,questo tizio e’ arrabbiato ingiustamente?

    • f. 18 marzo 2011 a 21:58 #

      Non so in quale Giappone fosse questo francese esagitato, ma in quello in cui sono io le notizie del pericolo sono state diffuse in modo abbastanza regolare.
      Forse a lui sarebbe piaciuto un invito al panico irresponsabile, ma per fortuna non c’è stato.
      In tutta questa avventura ho notato che le persone di cui fidarsi sono quelle che rimangono più calme e che non fanno previsioni certe. Nemmeno gli scienziati se la sentono, dovrei stare a sentire uno che bercia urbi et orbi?
      Altri elementi, poi, forniscono dei buoni motivi per ignorare comodamente questo video: la tesi che il governo ci nasconde le cose, l’invito a diffondere queste “verità” e quindi la paura, le parolacce, il tono concitato, il dito alzato verso la telecamera.
      Se incontrate questo tipo di persone, cercate di convincerli a smettere almeno di comunicare con gli altri.

      • Aspie 19 marzo 2011 a 06:57 #

        Grazie per la risposta che fortunatamente prevedevo fosse questa, anche a me era sembrato esagerato ma sai com’e’ vederlo dal di fuori…
        Ti leggo spesso e devo dire che le tue parole e la tua esperienza fanno venire voglia di trasferirsi in Giappone o che comunque gli italiani (e non solo) dovrebbero sicuramente prendere esempio da questo popolo.

  6. vlp 18 marzo 2011 a 23:33 #

    d’accordo con te f. Ascolto con interesse tutti i tuoi commenti(la radio ti ha fatto molta pubblicità! ..positiva naturalmente!) e mi complimento per il blog! E’ la prima volta che intervengo ma mi sento di dover dire che un video simile non è altro che la manifestazione tardoadolescenziale di un mancato “corrispondente di guerra”. Il panico irresponsabile è meglio del soccorso organizzato, vero?^.
    Motivo per cui, nessuna considerazione. Mia moglie ha commentato “baka da you ne kou-itsu!”. Spero che nessuno si affidi a questi esibizionisti per valutare la gravità della situazione, soprattutto in un frangente in cui non c’è grande chiarezza, da parte di tutti quanti gli attori. Per noi che siamo qui in Italia questa comunicazione che ci offre il blog è preziosa. E.. povero “Sanma”, lasciamolo sfogare alla Tv….!
    PS: cercherò di scrivere ancora, perchè mi sono trovato molto bene come lettore!

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