ascolta i cretini?

16 Mar

I tecnici della Protezione Civile Italiana sono a Tokyo e dalle loro analisi, guarda un po’, salta fuori che i media, il governo e i tecnici giapponesi avevano detto la verità, fino nei particolari, riguardo ai valori radioattivi.
Bene e allora?
Troppo facile sarebbe adesso chiedere di riconoscere l’errore a chi aveva sventolato con orgoglio la propria capacità di non farsi abbindolare: “Dai, è chiaro che mentono per mantenere la gente ignorante, in realtà stiamo morendo tutti e me ne accorgo solo io che sono sveglio”.
Quando si scopre che quello che sostenevi era falso, non dovresti chiedere scusa? Forse non si usa. Peccato, perché nel frattempo hai contribuito a spargere paura e panico inutili.

Non so cosa succederà adesso, magari qualcosa di peggio di quello che abbiamo visto finora, non so nemmeno se da adesso ci saranno effettivamente delle bugie o meno, ma la prossima volta che uno vuole smentire i rilevamenti di radiazioni che mostrano in televisione, deve prima essere andato in giro con un contatore geiger lui, in prima persona, e farmi vedere le foto.
E adesso, se permettete, cerco di convincere i miei cari in Italia a non farmi prendere l’aereo per arrivare in un luogo tre volte più radioattivo di Tokyo: Roma.

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11 Risposte to “ascolta i cretini?”

  1. Alessandro 16 marzo 2011 a 16:39 #

    Sapevo di questa enbnbesima dimostrazione di Tristezza, molto stimolata dai giudizi di persone come Pio D’Emilia, che abita in giappone da Anni e che dimostra sempre quella tipicamente classica spocchiosità dell’italiano medio nel voler giudicare questo o quel popolo che non risponde ai requisiti X da sussidiario di scuola elementare, che rappresenta per inciso la sola cultura di questa gente….

  2. Alessandro 16 marzo 2011 a 16:40 #

    PS
    Un applauso almeno al nostro Console che ha avuto le palle di ammettere questa cosa di cui in italia si p0arla poco, anzi addirittura la si canzona…

  3. Vera 16 marzo 2011 a 16:50 #

    Roma. Sto facendo le valige, per favore preparami il divano a Tokyo 🙂

  4. La Sposa 16 marzo 2011 a 17:03 #

    Beh, dai c’è un bel grafico sul corriere che dovrebbe, in ogni caso, raccontare la questione delle radiazioni con una certa oggettività:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2011/03/16/pop_effettiradiazioni.shtml
    Rispetto a tutto quello che è già successo immagino che ci si senta comunque molto provati. Che ci si senta inoltre indeboliti dall’incertezza di quello che potrebbe ancora succedere.

    Per quanto piccola la mia esperienza della paura (ho vissuto il terremoto dell’80 a Napoli) ha lasciato comunque il segno.
    Grazie per le notizie che dai continuando ad aggiornare il blog.
    Per me è diventato più indispensabile dei quotidiani on line.

  5. merrie 16 marzo 2011 a 17:13 #

    Molto probabilmente hanno operato come opererebbe un tecnico in Italia ovvero verificando i dati ufficiali ma partendo dall’ assunto “dati ufficiali? Tecnicamente inaffidabili…”
    In altri paesi mi conforta trovare i dati ufficiali tecnicamente affidabili e disponibili ai cittadini. Concludo che stai meglio lì che almeno hai qualche informazione onesta sul “peggio possibile” di un posto che ami.
    Qui avresti solo delle pessime opinioni e forse ne soffriresti di più.
    Non ho parole da dire su quello che racconti. E’ estremamente prezioso.

    Se si può collaborare in qualcosa…

  6. fausto / fardiconto 16 marzo 2011 a 18:22 #

    Al momento non sappiamo nulla di preciso; l’unica cosa certa è che un reattore è stato coinvolto da una enorme esplosione.

    Probabilmente, nemmeno i tecnici giapponesi riescono davvero a comprendere in che stato si trova l’impianto; è devastato e coperto di detriti. Inutile farne loro una colpa.

  7. Cristina 16 marzo 2011 a 18:23 #

    Preferisco leggere il tuo blog, rispetto quanto riportato dai giornali italiani!

    Una volta un amico giapponese (di Tokyo) mi raccontò che Kyoto è bellissima

    In bocca al lupo per tutto (resisti!)

    cristina

  8. Giovanni 16 marzo 2011 a 20:04 #

    Mi piace questa tua ammirazione per il popolo giapponese.

    La nozione di “Impero” ha proprio la stessa valenza storica che studiamo sui libri? Cioè: coincide con la Nazione giapponese o va oltre?

    Fa’ la cosa giusta: aiuta il “tuo” Paese finchè puoi.

    Bonne chance!

  9. gnu 16 marzo 2011 a 21:28 #

    Hai ragione kemuro, solo tu lo puoi sapere cosa è meglio x te, ma fa davvero paura, sembra che il peggio stia x accadere e, e basta, la sappiamo tutti lunga quando non ci riguarda

  10. m. 17 marzo 2011 a 00:20 #

    Qualche argomento per non essere coartato a Roma sull’onda del panico familiare.

    – Nei paraggi di Fukushima, alla minima distanza di sicurezza consentita, si sono piazzati diversi giornalisti occidentali, persino inviati dagli USA, culla dell’ansia millenarista. Invece che un freelance, potresti essere un corrispondente della CNN, della BBC… Ti chiederebbero comunque di disertare “la sottile linea rossa”?

    – “Ogni vita è quella che doveva essere”, scriveva Pavese, se non sbaglio ne “Il mestiere di vivere”.
    Non credo che i tuoi cari possano volerti depresso a rimuginare sulla stocasticità della vita e qualsiasi orizzonte altro dal Grande Raccordo Anulare.

    La mia unica paura-da-farsela-addosso sarebbe un’eventuale doccia radioattiva.
    Entrambi i miei genitori soffrono di patologie tiroidee (alquanto diffuse dalle mie parti, anche a causa di un doloso inquinamento ambientale che, se hai tempo e genio, puoi constatare attraverso i link a seguire): mio padre, dopo la tiroidectomia del 1991, ancora si sottopone a una terapia annuale con iodio 131, un isotopo radioattivo che dovrebbe annientare cellule “sospette” restie a estinguersi.
    Senza essere ipocondriaci, se puoi scongiurare malattie croniche e reparti oncologici fuggendo un pericolo visibile… fallo! Anche i cinquanta “eroi per alzata di mano” che tengono testa ai reattori allontantanano il pericolo… dagli altri.

    I link:
    – CINQUE ANNI FA MI TRASFERIVO A MILANO DA QUELLA CHE FU LA CAMPANIA FELIX.
    NELLA TERRA RICCA DI HUMUS, ORA TRASUDA PERCOLATO, CHE CONTAMINA PRODOTTI AGRICOLI
    E FALDE ACQUIFERE, INSIEME ALLE SCORIE RADIOATTIVE CAMORRISTICAMENTE SMALTITE.

    http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-62200b2b-7dc8-46dd-a8ce-ff7d9de01302.html

    – PICCOLO “TSUNAMI” DA DISSESTO IDROGEOLOGICO FATTO IN CASA 10/09/2010

    http://www.youreporter.it/video_Alluvione_Atrani_IL_VIDEO_INTEGRALE_1

    – ENNESIMA ESONDAZIONE DELLA SOLOFRANA 10/11/2010

    – DOPO L’ALLUVIONE, IL RACCOLTO ANDRA’ BUTTATO PER MESI IN QUANTO…

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  1. Pronto, come va? | Il provocatore occidentale - 16 marzo 2011

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