Le ultime della sera

15 Mar

Se la situazione finora era irreale, adesso non saprei bene come definirla. Siamo oltre. Tokyo di normale ha solo la forma, ma le attività contenute in essa sono completamente sballate.
Alla televisione le uniche pubblicità sono quelle “progresso” di AC japan.
Si parla delle precauzioni da prendere NEL CASO ci fosse una emergenza radiazioni.
Fa paura.
Allo stesso tempo su un altro canale ci sono programmi comici. A prima vista sembra surreale, ma a pensarci bene è normale che la gente si sia stancata di deprimersi.

Proprio adesso, sotto casa mia, è passato un comitato di quartiere che fa una ronda, come nel Giappone antico, invitando tutti a risparmiare l’energia elettrica per aiutare il paese. Usano due pezzi di legno per richiamare l’attenzione, come nel kabuki.

Io stanotte mi sposto a Kyoto, spero almeno di sciogliere un po’ della tensione accumulata negli ultimi giorni. Non si vede, ma sono stanco morto.  Forse, in realtà, si vede. Da quando è cominciata questa serie di cataclismi, non riesco a imparare nuove parole in giapponese, il mio cervello è in modalità emergenza, e riesce solo a coordinare le cose pratiche, le operazioni fisiche da compiere.
La valigia sul letto è quella di un incerto viaggio.

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23 Risposte to “Le ultime della sera”

  1. gnu 15 marzo 2011 a 12:39 #

    ciao amico kemuro, da kyoto non puoi prendere un aereo e andare via? qui parlano di voli sospesi verso tokyo, stanno decidendo di sospenderli per non sottoporre il personale di volo alle radiazioni… in bocca al lupo, spero verranno presto altri giorni leggeri coi nomi degli imperatori, le date all’incontrario e i fiori, però adesso mettiti al sicuro

  2. Michele 15 marzo 2011 a 12:54 #

    Siamo con te. Vai, recupera energie, e poi vedi.
    Finché si riesce a citare Julio c’è speranza.

  3. Tommaso 15 marzo 2011 a 12:55 #

    coraggio

  4. c. 15 marzo 2011 a 12:56 #

    mi spiace davvero.

  5. c. 15 marzo 2011 a 12:57 #

    CORAGGIO!

  6. Tommaso 15 marzo 2011 a 13:35 #

    forza!

  7. Vittorio 15 marzo 2011 a 13:47 #

    Le valigie sono sempre piene di sogni.
    A volte si avverano, ma sono comunque belli.

  8. emanuela 15 marzo 2011 a 14:12 #

    ciao, non so nemmeno come ti chiami, sicuramente ho incontrato la tua anima….. vorrei essere li con le persone comuni.
    Visto che il 17 festeggeremo l’Italia, fai onore al nostro popolo, diverso culturalmente ma staordianario.
    grazie per i tuoi scritti.
    emanuela

  9. adri 15 marzo 2011 a 15:05 #

    su Flaviozzo, metti le scarpe da pulla nere e facci sapere. Se ci lasci non vale. Mandi

  10. Guido 15 marzo 2011 a 16:18 #

    Ciao Flavio. Hai fatto benissimo a spostarti a Tokyo. Qui dal Kansai si valuta meglio la situazione senza quella atmosfera di calma artefatta che ha Tokyo in questi giorni.
    La concentrazione di italiani tra Osaka e Kyoto e’ critica in questi giorni 🙂
    Buona notte, ora vado anche io a dormire qui a Osaka.

  11. barbara 15 marzo 2011 a 16:23 #

    Caro Flavio,
    non temere mai e vai solo dove ti porta il cuore.
    Grazie delle tue belle parole che corrono lungo un filo elettronico da Tokyo fino a Londra e sappi che almeno in etere ci sono persone che ti pensano
    un abbraccio
    Barbara

  12. Chiara 15 marzo 2011 a 17:01 #

    Qui, dall’Italia, mi sembra stupido e inutile scriverti di star su e farti coraggio -vivi una situazione totalmente estranea a quello che potrei anche solo immagina e non so, suona ipocrita dire “ti capisco, fai bene”.
    Spero la pausa a Kyoto, fosse solo di una notte, ti faccia bene 🙂

  13. Roberta 15 marzo 2011 a 17:32 #

    Ciao F.,
    non ci conosciamo, ma arrivo adesso sul tuo blog perché lo legge un amico comune che ha lasciato qs indirizzo su FB.
    Vivo a Milano, ma ho Tokyo dentro di me. Ho studiato un pochino di giapponese in Italia, e 3 anni fa finalmente ho passato 1 mese di vacanza nella meravigliosa città, che mi ha lasciato tantissimo.
    Volevo solo dirti che ieri sera, quando alla TV italiana, l’esperto di turno parlava della possibilità che Tokyo venisse evacuata, sono scoppiata a piangere. E mi sono sentita tanto tanto triste.
    Un abbraccio.
    R

  14. mogliedaunavita 15 marzo 2011 a 17:37 #

    non lo so. se scoprendo prima il tuo blog avrei letto ogni giorno quel che hai da dire. quello che ho letto da febbraio a oggi è ben scritto. col le parole messe una dopo l’altra come fa piacere leggerle. mettile a posto dentro di te. e continua quando puoi.

  15. Vera 15 marzo 2011 a 17:51 #

    ciao, ti leggo da pochissimo e la mia opinione non conta, ma magari torna un po’ in italia per poi ripartire con un pieno di energie e pronto ad imparare nuove parole giapponesi. Io sono originaria di messina (faglia, tsunami nel 1908-ovviamente non c’ero ma la città ne porta ancora i segni e il terremoto è nel nostro dna-)e ci sono spesso dei terremoti. Ricordo un sacco di fughe da casa di notte con i miei e mio nonno e il dormire in macchina in aperta campagna, da piccola.
    Da qualche anno vivo a roma e, nonostante la distanza, ho sentito il terremoto dell’aquila e molte delle seguenti scosse di assestamento. Sono stata malissimo ed ho avuto molti problemi a dormire ed a rilassarmi per qualche tempo. NOn so cosa farei al posto tuo, anzi lo so. Non me ne vanto, però volevo scrivertelo

  16. P.E. 15 marzo 2011 a 18:28 #

    Ciao Flavio, sono lo stesso utente che qualche post fa ti invitava a rimanere, perché il peggio l’avevi già preso.
    Nessuno meglio di te può conoscere la situazione sul posto, ma in tutta sincerità adesso ti consiglio di tornare.
    Forse sono solo una vittima dei media, traviato dalla cattiva informazione che martella sul destino di quei reattori, ma ho come l’impressione che stiano omettendo parecchie cose. Un saluto affettuoso, qualsiasi cosa tu decida di fare. Onore a te.

  17. ella 15 marzo 2011 a 18:38 #

    Conosco questo blog in un momento così… volevo solo dirti che il tuo è un gran bel blog, perchè scrivi bene e in modo composto, asciutto. Credo tu abbia fatto tuo il modo giapponese di affrontare le cose. Per stasera è tutto, spero che questa notte sia sufficientemente tranquilla per te e per la terra che ti ospita. Un sentito saluto.

  18. mariangela 15 marzo 2011 a 18:48 #

    Grazie, mi stai aiutando a capire meglio ciò che stà accadendo, i media ci stanno confondendo.

  19. Cesare 15 marzo 2011 a 21:39 #

    non trovo le parole adatte per farti sentire la mia vicinanza che spero di arrivi almeno come la rassicurante quotidianita’ del profumo che si sente aprendo la porta di casa

  20. Alessandro 15 marzo 2011 a 21:42 #

    Ciao Flavio,
    TI ho scritto in più occasioni, avevo un viaggio programmato per la fine di marzo, ancora indeciso fino a poche ore fà quando ho letto da poco la mail di Kaz conoscente di Tokyo con il quale avevo un impegno di Lavoro. Nella mail e cito testualmente mi scriveva:…”While the current
    TV news tells us the radioactive material could possibly spread out…
    Under such an emergency/extraordinary situation that is why, of course, I can not recommend you to visit Japan for a while…”
    Conta poco tutto quello che possiamo dire noi tutti, ma credo per ora sia sicuro allontanarsi da un pericolo ormai quasi imminente…
    Cross the fingers

    Gambare Nippon

  21. giacco 15 marzo 2011 a 21:48 #

    osti Flavio, torna a fare un giro per frasche, in questi giorni ero in giro per la Catalogna e nei bar le televisioni mostravano tutto il casino che sta succedendo e a me veniva in mente quel tocai bevuto assieme una mattina sotto gli alberi dei colli orientali (con un Lele vestito da cadetto, per dare un tocco di irrealtà). Grazie per quello che scrivi. Coragjo.

  22. Silvy 15 marzo 2011 a 22:09 #

    La tua valigia non porterà via solo indumenti ma parte di questa cultura, delle bellezza del Giappone, dei suoi vari e strambi contrasti. Il Sol Levante rinascerà dalle sue ceneri come ha sempre fatto.
    Credo che la cosa migliore per te è venire in Italia e continuare a parlare del Giappone.
    Il Sol Levante è stato il paese della mia rinascita e sentire, leggere queste notizie mi fa male, non sai quanto. Un abbraccio e per quanto possibile stai attento.

  23. dedicamente 15 marzo 2011 a 22:49 #

    Buon viaggio! Sto seguendo attraverso il tuo blog quello che sta succedendo, grazie per gli aggiornamenti, non riesco a scrivere troppo, sono veramente basita, sconvolta, immagino tu, immagino voi… Ti faccio un grande in bocca al lupo!

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