il momento più duro dal 1945

13 Mar

Tutti i centri commerciali chiudono alle 6, un ascensore su 3 è chiuso. Non c’è un coprifuoco obbligatorio del governo, ma è il modo scelto dalle compagnie per contribuire al risparmio. La maniera in cui i giapponesi dimostrano la loro solidarietà. L’unica cosa che per adesso si può fare per facilitare la situazione.
Manca un quarto dell’energia elettrica necessaria per il Giappone occidentale. Da domani bisogna razionarla, ci saranno dei black out controllati in tutte le zone attorno a Tokyo. Lo ha annunciato la società dell’energia. Vivere nel centro di Tokyo è, senza dubbio, un privilegio. Il primo ministro Kan ha chiesto la collaborazione di tutti per questo che è il momento più difficile per il Giappone dai tempi della guerra. C’è il 70 percento di possibilità che capiti un altra scossa del settimo grado.
Ormai sono abituato a non vedere altro che telegiornali alla televisione.
Ho saputo che la casa dei genitori di una mia amica a Ibaraki, Tomi, è stata distrutta e lei non sa se potrà pagarsi il dottorato che avrebbe dovuto cominciare questa primavera.

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Una Risposta to “il momento più duro dal 1945”

  1. mogliedaunavita 13 marzo 2011 a 17:56 #

    fa male quando la realtà si avvicina così tanto e ti guarda negli occhi.

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