La seconda notte

12 Mar

Sono andato a bere in una izakaya, stranamente aperta, con un amico. Le birre, il sashimi e gli yakitori mi hanno riportato per un po’ alla normalità, anche se la televisione trasmetteva nuove immagini dello tsunami di ieri, mentre il sonoro era coperto da brani enka. Che incongruenza surreale.

Tokyo sembra the dark side of the moon, non c’è gente per strada, non ci sono macchine, le strade sembrano tavoli da biliardo. Tutti hanno paura di prendere i treni, che adesso funzionano, ma sono vuoti. Tutti stanno a casa.

Oggi dalle 18.00 c’è il coprifuoco per i negozi, i supermercati e i grandi magazzini: bisogna risparmiare la corrente.
Anche le case private devono evitare sprechi e tutti usano poca luce. Tokyo è buia.
Nelle zone colpite dal disastro c’è poca corrente quindi tutto il resto del paese sta rinunciando alla luce che non sia strettamente necessaria.
Amo molto questo senso di responsabilità e di altruismo, e ormai non mi sorprende più, in questo paese.

Annunci

5 Risposte to “La seconda notte”

  1. mjkmi 12 marzo 2011 a 15:06 #

    grazie dei tuoi racconti perché a noi invece stupisce molto, e positivamente.

  2. Cinzia 12 marzo 2011 a 15:47 #

  3. valentina mancini 12 marzo 2011 a 16:54 #

    Convengo con te sul senso di responsabilità dei Giapponesi, abbiamo tanto da imparare noi italiani.
    Comunque qui le notizie che arrivano sul reattore sono poco rassicuranti, speriamo che non sia un altra Chernobil.

  4. giusymar 12 marzo 2011 a 16:58 #

    Se fosse una malattia questo senso di responsabilità giapponese, ti chiederei di mandare in Italia tonnellate di “virus” e “bacilli” ne avremmo così bisogno…

Trackbacks/Pingbacks

  1. La seconda notte (via PESCeRISO) « Lost in lex - 13 marzo 2011

    […] La seconda notte (via PESCeRISO) By Elisa Sono andato a bere in una izakaya, stranamente aperta, con un amico. Le birre, il sashimi e gli yakitori mi hanno riportato per un po’ alla normalità, anche se la televisione trasmetteva nuove immagini dello tsunami di ieri, mentre il sonoro era coperto da brani enka. Che incongruenza surreale. Tokyo sembra the dark side of the moon, non c’è gente per strada, non ci sono macchine, le strade sembrano tavoli da biliardo. Tutti hanno paura di prende … Read More […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: